Omelia del 1 marzo 2015
II domenica di Quaresima

Oggi, durante la Santa Messa delle 9.30, Don Erkolano ha salutato la nostra comunità parrocchiale dopo avere trascorso con noi un mese: martedì sarà a Roma e da lì farà ritorno nel suo paese, il Sud Sudan, e all’interno del seminario di Juba dove ha il ruolo di rettore.
Ecco le parole con le quali si è congedato da noi.

“Oggi per me è la Santa Messa del saluto e del ringraziamento per l’accoglienza comunitaria e cristiana data a me da parte vostra, prima quando ero seminarista e ora che sono diventato sacerdote. Voi siete stati e siete sempre con me e sempre io chiedo a Dio, nella mia preghiera, di dare una benedizione dal cielo a voi, mentre continuo a chiedere a voi di pregare per me.

Ho avuto un mese di tranquillità, di pace, di riflessione e ora sono pronto per ricominciare la mia missione, pronto per portare la croce di Cristo in terra africana grazie alla presenza dello Spirito Santo e attraverso la vostra preghiera per me, per il popolo del Sud Sudan e per il popolo della diocesi di Juba. Ho letto sui giornali che in una città, i nemici hanno rapito bambini tra i 12 e i 14 anni da una scuola; non so per quale motivo, ma spero, mi affido alla vostra preghiera e continuo a pregare sempre anche per loro.

Abbiamo letto oggi nella lettera di San Paolo Apostolo ai romani (8, 31b-34)

“Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?”

e trovo in queste parole una consolazione spirituale e di fede profonda grazie alla quale la missione di Cristo può andare avanti.

Il brano del Vangelo (Marco 9, 2-10) ci presenta la trasfigurazione di Gesù Cristo. La trasfigurazione, secondo la teologia dogmatica, significa che Gesù fa vedere la sua natura di vero Dio e vero uomo; egli vuole portare al mondo la sua luce e la sua gloria: il nostro mondo, oggi, è invece pieno di buio, la luce di Dio si è fatta piccola, c’è odio, terrorismo, morte, manca del tutto la luce di Gesù Cristo nel nostro mondo.

Preghiamo che in questa festa, anche il mondo possa essere trasfigurato in un mondo di luce, Dio ci ha poi invitati ad ascoltare Gesù Cristo, l’ascolto oggi è un’altra prerogativa difficile, perché nel nostro mondo ci sono tante voci e facciamo fatica a trovare la voce del nostro creatore che ci chiama a essere uomini/donne santi nel suo tempo per ascoltare la sapienza di Cristo ed essere testimoni della sua vita divina. E’ lì che troviamo la via la verità e la vita. Sia lodato Gesù Cristo”.

Registrazione omelia di don Erkolano del 1 marzo 2015 [mp3, 7.2 MB]

Laura Vallini Agusto e Rosanna Ansani Zappaterra:
dall’omelia di don Erkolano nella S.Messa delle 9.30
– Parrocchia Immacolata –